Perché rivolgersi a uno psicoterapeuta

La sofferenza spesso si manifesta in modi sottili e complessi: non è solo nella mente, né soltanto nel corpo. Sono due aspetti di un unico vissuto, intrecciati e inseparabili. Mente e corpo parlano la stessa lingua e insieme raccontano la storia di chi siamo, delle nostre difficoltà, delle nostre risorse. Quando ci si trova a vivere un momento di disagio, può essere difficile capire cosa ci sta succedendo dentro, o come muoversi per ritrovare equilibrio e senso. La psicoterapia offre uno spazio dove queste esperienze possono essere ascoltate davvero, senza fretta e senza giudizio, permettendo di entrare in contatto con ciò che spesso resta nascosto o troppo doloroso per essere affrontato da soli.

Mama Maru, protagonista del libro “La donna dalla coda d’argento” diceva: “Guarda in cielo, lì ci sono gli avvoltoi; tu hai visto solo la parte negativa di quegli animali e pensi che siano qui per divorare la tua carogna. Non sei riuscita a capire niente: così come esistono questi uccelli neri, che mangiano i cadaveri, esistono anche pensieri negativi che minacciano il nostro modo di vivere e che, come avvoltoi, volteggiano sempre in tondo nella tua mente. Ma tu non fai niente per allontanarli. Fa vedere che sei viva, grida, ulula e loro, capendo che non sei morta, se ne andranno da un’altra parte. Lo stesso vale perla tua mente: dimostrale che sei decisa a non avere più pensieri negativi, perché altrimenti un giorno essi ti divoreranno e ti distruggeranno la vita. Fatti coraggio!”.

Anche quando la sofferenza sembra avvolgere tutto in un’oscurità impenetrabile, la luce è lì, silenziosa, che aspetta solo di essere scoperta. È nel momento in cui si è pronti a guardare dentro di sé che quella luce può finalmente brillare.